Fontana centrale in pietra con la torre dell'orologio Zytglogge sullo sfondo, affiancata da due tram rossi in una via cittadina

Beni da proteggere e sicurezza adeguata

Non esiste una sicurezza assoluta contro i pericoli naturali. Ci sono rischi che come società non possiamo evitare del tutto.

Che cosa vogliamo proteggere

Che cosa vogliamo proteggere?

Nel rilevare i rischi, la prima domanda che ci si pone è la seguente: cos’è che va protetto nell’area in questione? 

Il bene più importante da proteggere sono le persone. Poi ci sono i beni fondamentali per il funzionamento della società e dell’economia – le infrastrutture stesse (ad es. edifici, strade, linee elettriche, macchinari) o la loro funzione (ad es. istruzione a scuola, fruizione dell’arte nei musei, fornitura di acqua potabile, produzione in fabbrica). Se gli edifici vengono distrutti o le vie di comunicazione interrotte, oltre ai danni diretti si aggiungono quelli indiretti: nel momento in cui vengono meno le funzioni, le persone si ritrovano senza tetto e necessitano di una sistemazione d’emergenza oppure l’ambulanza non può utilizzare la strada per soccorrere i feriti. 

Raccomandazione sulla "Sicurezza adeguata"

Raccomandazione sulla "Sicurezza adeguata"

La sicurezza ci concerne tutti e può essere garantita solo agendo insieme

 

Una sicurezza al 100% rimane irraggiungibile. Con la pubblicazione Sicurezza adeguata, PLANAT ha creato una base aggiornata per gestire i rischi legati ai pericoli naturali in modo moderno e responsabile. La pubblicazione mostra come definire e attuare la sicurezza in modo adeguato, tenendo conto degli aspetti sociali, ecologici ed economici.

Le misure devono essere concepite in modo tale che i pericoli naturali non aumentino in modo significativo il rischio generale per la vita. Allo stesso tempo, si riconosce che i rischi non possono mai essere completamente esclusi. Sono quindi necessarie valutazioni trasparenti e decisioni comprensibili.

Una sicurezza adeguata non significa quindi massima sicurezza a tutti i costi, ma una gestione equilibrata e responsabile dei rischi. La sicurezza è un compito comune: nasce dalla collaborazione, dalla prevenzione e dal continuo sviluppo.

 

Ultima modifica: 24.02.2026