Prima tappa 2000-2003

 

La sicurezza contro i pericoli naturali sulla visione e la strategia della PLANAT

L’ex consigliere agli Stati Hans Danioth (UR) presentava il 29 settembre 1999 una mozione, con la quale chiedeva l’elaborazione di una strategia globale integrata per il miglioramento della sicurezza nell’arco alpino. Nella sua risposta, il Consiglio federale allargava a tutta la Svizzera l’esigenza di una protezione contro i pericoli naturali. Il consigliere federale Moritz Leuenberger, direttore del DATEC, incaricava la «Piattaforma nazionale Pericoli naturali» PLANAT di elaborare la mozione. Un gruppo di lavoro, istituto dalla PLANAT, ha elaborato, come primo passo, una visione e la presente strategia «La sicurezza contro i pericoli naturali».

 
Per ottimizzare la sicurezza in Svizzera, la strategia prevede sette misure:

 

  • Vengono definiti gli obiettivi di protezione per le persone e le cose.
  • I settori della prevenzione, dell’intervento e del ripristino, nell’ambito dei pericoli naturali, sono considerati di valore uguale. Per realizzare questa equivalenza devono essere create le premesse necessarie di natura legale, organizzativa, finanziaria e relative alle risorse umane.
  • Vengono intrapresi studi periodici sul potenziale di rischio, sull’effetto e l’efficacia delle misure e sui mezzi investiti.
  • Viene chiarito il quadro legale entro il quale sono trattati i rischi residui.
  • La natura è presa in considerazione nella pianificazione delle misure di protezione. Ove possibile, le viene lasciato lo spazio necessario.
  • Vengono elaborate le basi necessarie e avviati i necessari lavori accompagnatori di ricerca, volti a migliorare le strategie da seguire nell’ambito dei pericoli naturali e sono rafforzate le attività di aggiornamento e di formazione continua orientate alla pratica.
  • E’ incrementata la collaborazione internazionale nel settore dei pericoli naturali.

 

Il 20 agosto 2003 il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto «La sicurezza contro i pericoli naturali» della PLANAT e ha dato avvio alla seconda tappa della «Strategia pericoli naturali Svizzera». La strategia, elaborata dalla PLANAT, è conforme alla politica del Consiglio federale sullo sviluppo sostenibile e ai princîpi di una politica di sicurezza unitaria, ancorata nella strategia del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).