Seconda tappa (2004)

 

Sulla via di una migliore protezione contro i pericoli naturali

Il 20 agosto 2003 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto «La sicurezza contro il pericoli naturali» in cui si illustrano la visione e la strategia della PLANAT. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC, con il coinvolgimento della PLANAT, di:

  • tracciare un quadro d’assieme dei mezzi e delle risorse impiegati nella protezione contro i pericoli naturali;
  • valutare basi e metodi per affrontare i rischi;
  • ancorare la strategia in maniera efficace presso gli attori e la popolazione;
  • stendere, entro la fine del 2004, un rapporto all’indirizzo del Consiglio federale sulle opere portate a termine e un piano operativo sui lavori che dovranno essere eseguiti a partire dal 2005 e in una seconda tappa.

 

La PLANAT ha svolto le corrispondenti verifiche e i lavori necessari nell’ambito di tre progetti parziali. I risultati sono riassunti nel rapporto di sintesi «Strategie Naturgefahren Schweiz» (Strategia contro i pericoli naturali in Svizzera).

 
Estratto dal rapporto di sintesi

In Svizzera la protezione contro i pericoli naturali causa una spesa di almeno 2.5 miliardi di franchi l’anno, sostenuta nella misura del 56% da privati, compresa la parte sostenuta dalle assicurazioni contro i danni causati da elementi naturali nella misura del 33%, dal 15% dalla Confederazione, dal 13% dai cantoni e dal 16% dai comuni. Il 41% ricade sul conto della prevenzione. Per quanto concerne i vari pericoli, l’alluvione occupa il primo posto con circa un terzo della spesa complessiva (800 milioni di franchi).

 

Se si vogliono raggiungere gli obiettivi della strategia

  • garanzia di un livello di sicurezza accettato secondo criteri unitari,
  • riduzione dei rischi attuali e strategia per evitarne dei nuovi,
  • utilizzo efficiente ed efficace dei mezzi per una riduzione ottimale dei rischi,

 

si impongono misure nei seguenti ambiti chiave:

  • analisi del rischio (che cosa può capitare?)
  • valutazione del rischio (che cosa ci si può attendere in quanto al rischio?)
  • pianificazione integrale delle misure (che cosa si deve fare?)
  • dialogo sul rischio (base per il nascere di una coscienza del rischio e di conseguenza dell’assunzione di responsabilità)
  • controllo e monitoraggio strategico dell’evoluzione con accertamento periodico dei costi, rischi e danni come base per un futuro trasferimento di priorità

 

Il Consiglio federale prende atto

L’11 maggio 2005 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto di sintesi della PLANAT «Strategie Naturgefahren Schweiz» (Strategia pericoli naturali Svizzera) e dato avvio alla terza tappa della «Strategia pericoli naturali».