Scivolamento Falli Hölli (1994)


Luftbild von der Siedlung Falli Hölli zu Beginn der Beschleunigung. Am oberen Quartierrand sind einige Häuser bereits zerstört. Im unteren Teil des Quartiers stehen die meisten Ferienhäuser noch. Das grosse Restaurant (unten) ist teilweise eingebrochen. Insgesamt sind 30 Millionen Kubikmeter Gestein abgerutscht. Immagine: Luftbild Siedlung Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Luftbild vom Mittelteil der Rutschung. Die Bewegungen am oberen Bildrand sind bereits hoch und erreichen 1 Meter pro Tag. Die Rutschmasse fliesst an der Oberfläche in Richtung Quartier (am unteren Bildrand). Durch die Kompression bilden sich typische Loben oberhalb des Quartiers (halbmondartige Geländeformen). Immagine: Luftbild Rutschung Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Blick auf das eingestürzte Hotel Falli Hölli. Der Betrieb wurde aus Sicherheitsgründen vor dem Einsturz eigestellt. Im Vordergrund werden die Stauchungen in der Teerstrasse gut sichtbar. Immagine: Eigestürztes Hotel Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Zerstörtes Ferienhaus in Falli Hölli. Die Verkippung des Gebäudes ist ein Resultat aus der Aktivität von sekundären Gleitflächen und plastischer Deformation. Bild: Zerstörtes Ferienhaus Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Capanna investita dalla massa detritica. A causa del peso, l’edificio si è inclinato in avanti. Sullo sfondo è ben visibile la zona di distacco secondaria, delineata dal materiale di frana di colore grigio. A causa dello scioglimento delle nevi e di intense precipitazioni nella primavera del 1994, lo smottamento prese velocità in quel punto e poi si estese verso valle. Immagine: Capanna nella massa detritica Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Ferienhaus, das von der Rutschung Falli Hölli zerstört wurde. Das Untergeschoss mit der Garage ist eingebrochen und nur noch als Trümmer sichtbar. Bewohner versuchen einige Güter zu retten. Immagine: Ferienhaus Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Die Rutschung Falli Hölli beschleunigte sich im Jahr 1994 bis auf 6.4 m/Tag. Durch die Rutschaktivität wurde den ganze Wald zerstört oder schief gestellt. Fossile Bäume aus früheren Rutschereignissen belegen, dass sich in Falli Hölli bereits seit 5000 Jahren Rutschungen ereignen. Immagine: Rutschung Falli Hölli, Hugo Raetzo BAFU 1994

Die bis zu 40 m tiefe Rutschmasse erreichte den Höllbach am 1.8.1994. Innerhalb von Tagen wurde das Bachbett von der Rutschung verfüllt. Der neue Damm hatte eine Höhe von 20 m und staute den Bach zu einem neuen See. Flutwellenberechnungen auf der Ärgera wurden deshalb zur Risikoabschätzung durchgeführt. Immagine: Rutschmasse staut Höllbach, Hugo Raetzo BAFU 1994


Nell'inverno del 1994, nelle Prealpi friburghesi si verificò uno scivolamento in modo alquanto rapido e imprevisto. Sul territorio del Comune di Plasselb il complesso di case di vacanze "Falli Hölli" e le capanne alpestri circonstanti furono interamente distrutte, scivolando a valle anche fino a 6 metri al giorno in direzione di Höllbach. Compessivamente, i danni ai circa 30 edifici interessati dallo scivolamento ammontarono a oltre 15 milioni di franchi.

 

L'ampia zona di distacco era situata presso la cresta dello Schwyberg, a un'altitudine compresa tra i 1560  e i 1645 metri s.l.m. A monte di Chlöwena, Falli Hölli e Lantera, l'imponente massa quaternaria si staccò seguendo inizialmente un movimento rotatorio e, a valle, si trasformò in una grande frana di traslazione. Il fronte principale dello scivolamento si riversò a circa 1000 metri s.l.m nel torrente Höllbach, bloccandone il corso e creando un laghetto. Lo scenario legato alla rottura della diga e alla conseguente ondata di piena nei torrenti Höllbach e Ärgera resero sensibili al problema ampie parti della popolazione.

 

Lo scivolamento di Falli Hölli, riattivatosi nel 1994, fun un evento considerevole e impressionante nella sua ampiezza massima misurava fino a 700 metri ed era profondo fino a 70 metri. La superficie di stimato a circa 30 milioni di m3 di materiale. Il materiale di scivolamento era constituito da depositi del quaternario, e cioè da morene, depositi di colata detritiche e di colate di fango, nonché da materiale trasportato da scivolamenti e crolli di roccia recenti e meno recenti. Si trattava quindi per lo più di depositi di movimenti di massa precedenti.

 

Il complesso di case di vacanza Falli Hölli, costruito appena 25 anni prima, scivolò a valle per 200 metri trascinato da un'imponente massa di roccia incoerente. Fino a quell'inverno, nessuno si poteva immaginare che la catastrofe fosse incombente. Nella primavera del 1994 furono riparate più volte le condutture dell'acqua potabile danneggiate. Il 1° maggio un vicino di casa si accorse che lo chalet Guthauser, situato nella zona superiore del quartiere, era inclinato. In seguito alla segnalazione, nel maggio 1994 si constituì una cellula di crisi (sotto la direzione del prefetto, il signor Zosso) che raggruppava il sindaco di Plasselb, alcuni specialisti nonché dei raggruppava il sindaco di Plasselb, alcuni specialisti nonché die rappresentanti di diversi uffici, dell'assicuranzione delle abitazioni interessate e dell'Istituto geologico. Per motivi di sicurezza, la cellula di crisi si vide costretta dapprima a vietare il pernottamento, poi il soggiorno e infine addirittura l'accesso alla zona. Membri della polizia e dell'esercito controllarono che i divieti venissero rispettati. Dopo alcuni mesi, la grande frana rallentò e alla fine del 1996 tutti i proprietari furono pienamente risarciti dall'assicurazione immobiliare.

 

 

Fonte:

Raetzo, H. (1997): Massenbewegungen im Gurnigelflysch und Einfluss der Klimaänderung.  Vdf-Verlag ETHZ.